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Convegno D.A.S.P. a Colledimezzo.

Una giornata da ricordare, questa, per Colledimezzo. Per chi ha un minimo di interesse per la Storia e per gli avvenimenti storici in Abruzzo la giornata del 7 maggio 2006 ha un significato particolare. Iniziamo col dire che vi sono persone, ovverosia studiosi, professori, semplici appassionati, che si interessano e studiano gli avvenimenti passati sulle carte antiche: documenti originali conservati negli archivi (le cosiddette ‘fonti’storiche ) sui quali ricostruire il passato dei nostri centri, la vita dei nostri antenati, la loro giornata, i loro problemi, che non erano solo, come si tende a credere, quelli riguardanti il sostentamento: la fame e la miseria. Queste persone dedicano la loro vita alla ricerca della provenienza del nome di un paese, di un sito. Un esempio: capire come mai un posto viene chiamato in un certo modo. E quali sono stati gli avvenimenti che hanno determinato la costruzione di una chiesa, di un palazzo. E gli stemmi dei paesi e delle città: da quale avvenimento o ragione traggono ispirazione il disegno contenuto negli stemmi dei paesi. Cose che interessano ‘poche’ persone. Ripetiamo, studiosi, appassionati. Gente di cultura, professori di università. Oggi ci siamo resi conto che poi queste persone sono sì poche, ma non così poche. Una cinquantina, più o meno, che si ritrovano ogni anno in un luogo particolare: un castello, un palazzo antico, la sala di un museo. Gente importante, se andiamo per un attimo a interessarci dei loro studi. Se riusciamo a entrare nel loro mondo fatto di documenti che parlano del passato, di gente che non c’e’ più da tanto, gente sparita dalla memoria. Polvere ormai da secoli… Persone che vivono, invece. Vivono nelle carte che parlano di loro, di quello che hanno fatto, di ciò che pensavano, di come hanno realizzato i loro intenti, o di come hanno fallito. Questi studiosi sono persone ‘semplici’, a quanto si è visto: gente alla mano, sorridente, socievole, cortese. Fieri - questo sì - della loro passione nello scoprire cose del passato non ancora note. E quanta emozione in loro, quanto impegno, e soddisfazione nell’andare sul palco a parlare delle loro scoperte storiche, delle loro tesi, secondo le quali ad esempio una chiesa ha una volta costruita in un modo che ricorda lo stile gotico perché in quell’anno in quel posto sono passati degli artisti che si ispiravano al gotico. E hanno lasciato le loro tracce su un documento a lungo cercato, a lungo sognato e infine trovato. Questa passione per lo studio dei documenti antichi ha portato questi signori, nel 1888 a formare un’associazione, o meglio una deputazione denominata Deputazione Abruzzese di Storia Patria, della quale fanno parte i più celebri ricercatori storici della regione. E con essi vengono reclutati nelle università coloro che si sono distinti nella ricerca storica, in parole semplici coloro che hanno scoperto avvenimenti interessanti su un luogo o su un’opera d’arte. E’ stato un grande onore per il nostro paese ospitare la Deputazione Abruzzese di Storia Patria. E’ stato una bella idea, questa di portare nelle sale del Castello D’Avalos la Deputazione, di un Colledimezzese che ne fa parte, e questo è di per sé un onore nell’onore: il dottor Lucio Cuomo. A lui va il ringraziamento del Sindaco e dell’Amministrazione comunale, della cittadinanza tutta.