Home Info e comunicazioni News Il tempo del Ritorno.

Visite pagina: 17998

Il tempo del Ritorno.

Questo tempo dell’anno, il culmine dell’ estate, è tradizionalmente per i Colledimezzesi che risiedono all’ estero, il tempo del ritorno, seppure momentaneo, al loro paese, alla loro terra, alla casa che hanno lasciata.
Ma anche ’i ritorni’ sono cambiati, in questi anni.
Si ritorna di meno, sembra, e se si ritorna si ha un altro modo di vivere Colledimezzo.
Si sta di più in casa e si va di più fuori: al mare o ai centri commerciali che qui venti anni fa non c’erano. La sera si va spesso al ristorante, o si rimane in famiglia o con amici, ma in casa. I centri commerciali all’estero
esistevano da decenni: oggi anche da noi è il regno delle signore in
vena di shopping, ma sono anche l’ideale per passeggiate al fresco dell’ aria condizionata, specie con il caldo di questi giorni.
Le estati di qualche anno fa erano caratterizzate dalle uscite in massa alla nostra piazza, dalle passeggiate a ‘for p’ lu mulin viecchj’ e dai matrimoni:
di questi, uno e persino due alla settimana durante il periodo luglio
agosto. Quest’anno abbiamo qualche matrimonio, dopo anni di ‘astinenza’. Dobbiamo dire che anche l’approccio ai matrimoni è cambiato. Negli anni in cui nel nostro paese i matrimoni si celebravano numerosi, la giornata era occasione di svago spensierato, la scusa per fare un po’ di casciara e divertirsi: molto spesso per l’ esibizione di qualcuno dei numerosi personaggi che venivano invitati apposta perché allietassero ulteriormente il giorno del matrimonio. Ci limiteremo a dire che ora è diverso. Si guarda spesso l’orologio durante i matrimoni, si aspetta la bomboniera con impazienza: il giorno dopo si lavora, oppure, se è di sabato, l’indomani ci aspetta la
giornata al mare e quindi si vuole tornare a casa presto, per alzarsi all’alba, altrimenti al mare non c’e’ più posto. Stress, diciamolo francamente. Stress: cos’era questa parola trent’anni or sono? Non esisteva, se non per gli abitanti delle grandi città. ‘La nevrosi è di moda, chi non l’ha ripudiato sarà’, dice Celentano ne ‘L’albero di trenta piani’, che però parla di Milano, in quegli anni settanta in cui noi eravamo ancora immuni da stress e da sindromi varie, non ultima quella di chiudersi nel proprio mondo.
Sono abbassate – si diceva - le uscite in piazza. Turni di lavoro, solito gran da fare per tutti, e, diciamolo francamente, atteggiamento reciproco e rapporti cambiati tra le persone e punti di riferimento tradizionali anch’essi cambiati: una volta il tutto era regolato da un atteggiamento di apertura: le partite a carte, interminabili, erano il mezzo per socializzare. Ora a giocare
a carte sono rimasti in pochi. Le nuove generazioni non conoscono il gioco delle carte. Ma anche per le carte, lo abbiamo visto, negli ultimi tempi il rapporto è mutato: si tende a giocare in compagnia delle stesse persone, con un atteggiamento di chiusura che corrisponde a un modo di comportarsi generale.
Si spera che l’avvento della nuova piazza, libera e sgombra dalla famosa casa (che tutti, per generazioni, hanno pensato di poter far ‘sparire’) per avere una piazza più grande, spaziosa, insomma una piazza vera, che riesca a cambiare anche il modo di socializzare dei colledimezzesi negli ultimi anni. A proposito della piazza, c’è da dire che a tutt’ora, a causa dei soliti ritardi causati dalla burocrazia (questa volta è l’enel, che sta ritardando la semplice rimozione di un cavo elettrico) la casa è ancora lì, anche se ormai
pronta per essere abbattuta. C’è molto interesse, la gente chiede dell’ enel, chiede notizie. Come succede in questi casi, tutti si chiedono come sarà, danno consigli, pareri, preferenze, soluzioni ‘garantite’:
in un paese di muratori come il nostro, anche chi non lo è mai stato,
sente il dovere di un consiglio tecnico: ma questo è segno d’interesse,
di aspettativa. Dà l’idea di quanto si sentita la realizzazione di quest’opera che fino a tre anni or sono era un desiderio proibito. Non mancherà – immaginiamo – neppure chi dirà che era meglio prima, ma anche questo è del tutto nella norma.
Cambiando argomento, e’ tornato di nuovo, con anticipo, Z’ndonij Mirzniell’: diciamolo: è un piacere vedere questo giovane signore di quasi 100 anni scorrazzare la mattina presto per le strade del paese, intento a raggiungere S.Giovanni di Tornareccio e poi tornare. Non diciamo nulla, per scaramanzia, ma visto che ha precisamente 98 anni, e se pensate quello che pensiamo noi, ci attende una memorabile… giornata. Questo è un augurio.
Ho citato Z’ Ndonij, oltre che per i suoi anni e per la sua vitalità, anche perché indubbiamente egli è il simbolo del Ritorno dei nostri paesani all’estero: torna a Colledimezzo ormai da 70 anni. Quasi ogni anno. Torna e
esce in piazza per la partita. Torna e gir per le vie del paese, parla con tutti, saluta, ride, scherza. Ecco, forse si è perso tutto questo.
Si è perso il gusto di tornare veramente ‘in paese’. Dico forse: è una
nostra impressione, niente di più. Vorremmo che fossimo tutti come Z‘Ndonij, che torna da sempre a percorrere le nostre vie…


Nuove presenze a Colledimezzo in questi mesi: famiglie di romeni stanno
abitando le nostre case, gremendole di loro e dei propri bambini,
ridandole vita, insomma. Le si vede, queste famiglie, passeggiare per
il paese, con i passeggini, tranquille, come si faceva noi una volta.
Lavorano per le piccole aziende del nostro paese: ce ne vorrebbero di
più, per animare ancora di più Colledimezzo , per riempire di nuovo le
nostre scuole. E’ la conferma, fino a prova contraria che il
pregiudizio verso tutti i cosiddetti extracomunitari è - a volte – un
blocco che impedisce di portare nei nostri paesi nuova vita.

A proposito di bambini, anche quest’anno si sono svolte le
rappresentazioni di fine anno nelle nostre scuole, all’insegna, anche
quest’anno dell’apprendimento della lingua inglese. Grandi progressi
dei nostri bambini, grazie al lavoro certosino delle maestre.

Gita degli anziani dal 6 al 13 settembre all’ormai collaudato Hotel Royal di
Riccione, dove i nostri si son trovati benissimo, nella cordialità familiare del famoso centro romagnolo. Auguri a tutti loro per una buona vacanza.

Feste D’Agosto programmate per i primi del mese, come sempre. Troverete il programma nella Sezione dedicata alla Pro Loco.

Infine vorrei ringraziare tutti coloro che mi scrivono per farmi i complimenti per gli articoli.
E’ un’emozione per me, ogni volta che regalo a chi legge, appunto, un’emozione.

Buone vacanze a tutti.

Camillo Carrea