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Sulla nuova piazza, per la prima volta.

La nostra piazza: è tanto che si aspettava per vederla finalmente al completo, anche se in realtà al completo ancora non è: mancano alcuni dettagli che presto verranno sistemati. Giorni fa si era pensato di poterla usare a modo nostro, cioè alla paesana, mangiando suonando e ballando, nonostante il freddo, la pioggia e la minaccia della neve.
Per la pioggia era pronto il prezioso Castello D’Avalos come rifugio.
Era dunque il freddo a farci paura.
Qualcuno diceva che anche a S.Antuon’ d’ J’nn’r del resto si balla e si mangia fuori.
Qualcun altro faceva notare che a S.Antuon’ c’ e’ il fuoco che scalda tutti.
Ci siamo dati da fare appena le previsioni meteorologiche ci hanno dato qualche speranza sul fatto che non piovesse. La mattina i dipendenti del comune, gli amministratori stessi, si sono dati da fare per sgombrare la piazza di ciò che rimaneva del cantiere perdurato fino alla vigilia di Natale.
I lavori della piazza sono stati ritardati dal maltempo, ma alla fine ce la si è fatta a festeggiare tutti insieme nel nuovo spazio, sul nuovo pavimento in pietra della piazza.
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Intorno a mezzogiorno abbiamo allestito i gazebo della Comunità Montana dopo aver sistemato i vasi d’addobbo. In serata abbiamo messo in ordine i tavoli per poter sedere e gustare pasta fagioli. Naturalmente con noi i ragazzi della Pro Loco, che in queste sere non hanno mancato di allestire tombolate al Castello.
Solitamente in passato incontrarsi era solo un privilegio degli uomini, che uscivano di casa e trascorrevano interi pomeriggi al bar a giocare a carte. Da tempo le cose sono per fortuna cambiate. Anche le nostre donne hanno occasioni d’incontro: scuola di ballo, prima di tutto. Ritrovarsi è importante, dopo le giornate dell’anno che passano veloci tra il lavoro, la famiglia e le incombenze quotidiane.
Ritrovarsi, e non solo in famiglia: luogo in cui in questo periodo montagne di cibo invadono le tavole, tanto da non poterne più, ma del resto è sempre stato così, anche ai tempi in cui il benessere era misurato, contenuto: ci si sacrificava per rendere il Natale abbondante, anche se forse mai i nostri avi avrebbero immaginato tanta abbondanza, che neppure i benestanti, i pochi di una volta, potevano forse permettersi.

Ma ritorniamo alla piazza e a questi giorni di Natale caratterizzati dal freddo e dal nevischio.
E’ stata una novità, quella del 27 dicembre a sera, in piazza.
Una sensazione nuova: si ballava e si suonava mentre le automobili passavano sulla strada, senza nessun disturbo reciproco, come invece è accaduto per tutti gli anni in cui si è festeggiato nel nostro principale punto di ritrovo. In tanti hanno fatto il bis con pastaefagioli, insieme al vino rosso che ‘calava’ che era una meraviglia, con quella temperatura. Sul tardi son volati anche dei fiocchi di neve, rendendo l’atmosfera ancora più natalizia. Siamo stati molto bene quindi, nonostante il freddo. Pasta e Fagioli offerti dal Soffio sono stati molto apprezzati, compresa la stufa a gas al centro della piazza che ha contribuito a limitare il freddo.
Il tutto è stato animato dall’ormai noto e collaudato gruppo degli appassionati musicisti e cantanti, gli stessi che hanno caratterizzato le serate estive dell’anno ormai trascorso nei quartieri del nostro paese. E’ stato un modo per finire questo anno che si è svolto all’insegna di tanto attivismo, sia dal punto di vista dei lavori pubblici, a rendere più attraente il nostro paese, sia per le iniziative di carattere ricreativo. Per le opere pubbliche siamo in dirittura d’arrivo per la piazza come già detto, ed è praticamente terminato il lastricato in pietra di via Marisa Di Nardo.

Altre opere pubbliche e iniziative sono nei programmi dell’Amministrazione per l’ anno venturo, anche se siamo ormai in dirittura finale per ciò che riguarda il mandato dell’Amministrazione attuale. Ma questo non significa non avere altre prospettive e idee per il futuro, ben consapevoli del fatto che tanto, fin oltre le nostre previsioni e il nostro programma iniziale, è stato realizzato. Molto di ciò anche attraverso le risorse economiche derivate da rinunce da parte degli
amministratori a compensi e rimborsi che sono stati impiegati per iniziative di pubblico interesse. L’Ordine del giorno del consiglio di lunedì 29 Dicembre è – ad esempio – molto importante per il futuro del nostro paese.

A questo punto si vuole augurare un buon anno 2009 a tutti, contando sul fatto che molti di voi Colledimezzesi residenti all’ estero e non, torniate, in vacanza, o per chi ne ha la possibilità, definitivamente: affichè il nostro paese sia sempre più animato e vivo.
E perchè possiate apprezzare le iniziative, le innovazioni, e i progressi messi in atto attraverso l’impegno costante di chi in questi anni ha avuto l’onore e la responsabilità di essere da voi chiamati.
Sindaco prima di tutto.

Infine, siamo davvero contenti nell’ammirare sul nostro Sito le foto dei nostri compaesani in Svizzera in una riunione di amici, un pic nic… ma si apprezzeranno anche altre che danno l’occasione di vederci anche durante l’anno e di t’enrz’ n’ gundatt’

Camillo Carrea

n.b.

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