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Autunno caldo


Autunno caldo non solo per la temperatura tiepida - a
volte anche calda - a ricordarci l’estate appena trascorsa, ma anche
per i lavori comunali e iniziative di vario genere che stanno
caratterizzando questa stagione definita ‘mezza’: una di quelle che per
quel famoso luogo comune pare che non ci siano più: appunto ‘non ci
sono più le mezze stagioni’.
Però questa volta pare che l’autunno sia
tornato. Mattino e sera freschi e giorno moderatamente caldo. La
pioggia non è mancata a settembre, anche se dobbiamo considerare che in
questi ultimi anni pioggia e neve si sono fatte persino desiderare!
Il problema è sempre lo stesso: l’approvvigionamento idrico. Crediamo
che l’acqua sarà nei prossimi anni uno dei problemi principali che gli
amministratori pubblici avranno da affrontare. Anzi, sarà, secondo
alcuni esperti, un problema planetario. C’e’ chi invece sostiene che la
penuria di acqua non sarà affatto uno spauracchio, accusando i predetti
esperti di catastrofismo. Fatto sta che la parte povera del mondo,
quello definito ‘Terzo’, preme sempre più per far parte del nostro,
cioè del ‘Primo’: caratterizzato dall’abbondanza, e molte volte dallo
spreco. Migrare verso posti dove vi sono più opportunità è la naturale
tendenza umana al cambiare in meglio la propria condizione di vita. E’
chiaro che l’aumento della popolazione in Europa e il conseguente
cambiamento climatico ci fa pensare che le risorse idriche - e non
solo - del Primo mondo, possano essere messe a dura prova. Per non
parlare dell’altro liquido ‘vitale’, il petrolio, che in questi mesi si
è meritato ancor di più la definizione di ‘oro nero’. Ma se i prezzi
del petrolio sono scesi in queste ultime settimane, quelli dei
carburanti invece rimasti alti: questo ci fa pensare a una quelle
grandi speculazioni economico-finanziarie di cui come sempre la vittima
è la gente comune.
Così come le borse andate giù per effetto delle
banche in via di fallire negli USA, risanate con i soldi dello stato,
quindi dei contribuenti, come del resto è successo alla nostra Alitalia
(e non solo).
Ciò che consola è l’aver conservato posti di lavoro a
gente che ne aveva bisogno. Ciò che consola ancora di più è l’aver
forse compreso che ‘certezze’ su sistemi e metodi di governo economico
di una nazione sono venute a cadere: insomma alla fine si ha spesso
bisogno del pubblico denaro (quindi dello stato) per rimettere in
carreggiata imprenditorie che si definiscono private: anche nelle
grandi democrazie che del ‘privato’ hanno fatto la loro filosofia
economica. Si vuole - ancora una volta - mettere in risalto il fatto
che queste sono opinioni personali, che possono ovviamente essere non
condivise. Sarebbe cosa gradita anzi avere qualche commento in
proposito, che sarebbe sicuramente rispettato, semprechè ciò avvenga in
termini garbati e civili.

Ma andiamo a parlare di Noi – come
sempre, Arijemmannieuw!

Autunno ‘caldo’, si diceva all’inizio, per ciò
che riguarda l’attività comunale. I lavori per la realizzazione della
piazza – una vera piazza, cioè: un’ isola pedonale e non una strada-
piazza invasa dal traffico ormai incessante - sono in pieno
svolgimento. La famosa casa al centro dello spazio è ormai un ricordo
reso immortale dalle foto che la sera del 31 luglio - sera in cui la
casa è stata abbattuta - sono state scattate, numerosissime.
A
proposito di questo, preme molto ringraziare i proprietari della casa,
i signori Vizioli Giuseppe, Antonietta, Antonio, Vincenzo. I Signori
Simonetti Sergio, Luisa, Marcello, Alfredo.
Questi ultimi hanno
abitato la casa per tanti anni. Si può dire fino all’ultimo giorno.
Avevo accennato qualche articolo fa al valore affettivo che può
rappresentare la casa dove si è abitato per molti anni. Direi che per
molti di noi ‘quella’ casa ha spesso rappresentato un rifugio. Un
ritrovo. Un ‘covo’, diceva qualcuno, per i tifosi interisti del paese
che lì si riunivano per la partita domenicale. Ma non solo. Molti di
noi ricordano la dolce Za’ Clara, madre di Sergio, Alfredo, Luisa e
Marcello, recentemente scomparsa dopo una lunga malattia proprio in
quella casa in cui, dopo anni a Pizzoferrato – in quel paese dell’Alto
Sangro lei è stata bidella – era tornata. Per molti di noi adolescenti
e amici dei figli quella casa era un punto di riferimento: per l’
amicizia con i figli e per la gentilezza e l’affetto che Za Clara era
capace di comunicare a noi ragazzi di allora. Non possiamo dimenticare
il suo perenne sorriso, la sua naturale cordialità, la Parola Buona
che sapeva donare a noi che frequentavamo quella casa. Un
personaggio, Za Clara, pur con la sua timidezza, la discrezione e il
suo essere garbata che la caratterizzava e ce la faceva amare.
E’ -
tutto questo - il valore di quella casa che nessun assegno bancario
potrà colmare. E’il mio modo personale di vedere le cose. Sappiamo che
molti, troppi osservatori esterni – diciamo così - hanno purtroppo
avuto ben altri pensieri. Ce ne dispiace. Più che dispiacerci non
possiamo: in questi tempi in cui la sensibilità è sempre più rara.

Trovando ai lavori della piazza, e a quelli di pavimentazione di Vico
Marisa di Nardo, diremmo che svolgono persino una funzione ‘sociale’:
in quanto permettono ai pensionati che soggiornano quotidianamente in
piazza di avere il loro argomento su cui discutere. Una specie di talk
show, per usare il linguaggio che oggi va per la maggiore, vale a dire
quello televisivo. Un dibattito, per usare il linguaggio corretto:
pareri sui lavori, sul loro svolgimento, sul materiale usato, sui tempi
di lavoro, sulle modalità, critiche o lodi agli operai e alle
maestranze vengono dati da tutti, ormai, “pur da chi na t’niut mà
mà nà cucchiear mmean”“ ha avuto modo di commentare una di
queste sere un vecchio e valente muratore di Colledimezzo. Molti si
spingono anche a giudizi tecnici sul raggio della curva che verrà
realizzata, sulla trafficabilità per il traffico pesante.
Vorremmo
ricordare a questo proposito che i lavori sono stati eseguiti sia per
la messa in sicurezza della strada, sia per ottenere – come si diceva
all’inizio - una piazza degna di questa definizione. Ma sappiamo che il
commento della gente rientra perfettamente nella normalità: i cittadini
hanno il diritto pieno di dire la loro sui lavori. Semmai, sarebbe
negativo che non potessero dire la loro a causa dei lavori che non
vengono realizzati.

Come preannunciato è stato aperto tempo fa il
circolo sociale in uno dei locali al pianterreno del comune. Molto
entusiasmo da parte di tutti, indistintamente. E colpo d’occhio diverso
per la gente che ora è seduta sotto il municipio. E’ stata, questa, un’
esigenza diventata urgente, vista la nostra piazza deserta e persino
buia dopo le sere animate dell’estate. La piazza non poteva certo
rimanere senza un locale pubblico. Questo luogo ha una storia ed è,
nell’immaginario di ogni colledimezzese, il Paese stesso. Uscire a la
piazz’ significa andare a giocare a carte con gli amici, farz’ nù
bicchiear, conversare in tutta tranquillità, magari anche discutere
animatamente di sport o di politica. E,’insomma, il nostro Centro
Sociale: il luogo di riunione, di feste e di incontro. E’ l’immagine
del nostro paese per coloro che lo attraversano tutti i giorni in
macchina per lavoro o altro: e questi sono in tanti, visto il traffico
quotidiano molto sostenuto.
Insomma era - l’apertura del locale - un
fatto sacrosanto: per venire incontro – ancora una volta - alle
esigenze della nostra gente: una decisione resa reale in una decina di
giorni: come si dice ‘detto-fatto’. Crediamo sia stata questa una delle
caratteristiche della nostra amministrazione.
I lavori della piazza
prevedono oltre alla pavimentazione della piazza, una serie di addobbi
che serviranno a rendere la piazza confortevole e funzionale.

Bella novità nel campo delle attività commerciali: di prossima apertura
infatti il locale di parrucchiera per signora da parte della signora
Rosanna, moglie di Antonio del Peschio ‘Zampitto’ (o Zambrotta).
Sappiamo che un’attività commerciale in una realtà come la nostra è di
basilare importanza. Tanti auguri da parte dell’Amministrazione
comunale. Siamo sicuri che ciò renderà il paese ancora più dinamico,
mèta di gente che viene da fuori: ciò che è il vero segnale – secondo
noi - perché un paese si possa definire prospero e vivace, come
vogliamo che Colledimezzo sia, anche attraverso i suoi giovani: e a
questo punto viene doveroso come sempre citare la nostra Pro Loco, che
è sempre attiva, dopo le fatiche estive, con i corsi di ballo, le gite
a Misano per il moto Gp e la gita del 25 Ottobre prossimo a Perugia per
la mostra del cioccolato: anche qui tanti appassionati, ovviamente, a
dispetto della dieta.

Altra novità di importante rilievo è il
prossima iniziativa che riguarda la nettezza urbana: ovverosia la
raccolta differenziata di cui ormai si sente la necessità: per la
questione ecologica legata allo smaltimento e per il fatto che la
Regione versa dei contributi ai comuni che adottano la raccolta
differenziata, cosa che tra l’altro è ormai abitudine consolidata da
decenni nelle nazioni molti di voi Colledimezzesi vivete. Con il motto
‘Differenziare è intelligente’ si intende divulgare questa sensibilità
al paese, che salvo forse i primi tempi, siamo sicuri si adeguerà a
questa sana consuetudine.

Sono ricominciate le lezioni nelle
nostre scuole elementari. Molta soddisfazione per il numero dei ragazzi
che è cresciuto, segno davvero confortante, una notizia davvero tra le
più importanti dell’anno. Avere una scuola qui a Colledimezzo, mentre
nei paesi del circondario non ce ne sono più da un pezzo è una grande
speranza e soddisfazione: sembrerà strano ma Colledimezzo è uno dei
paesi in crescita come numero di abitanti rispetto agli altri del
circondario!

Sul fronte dello sport è iniziato il campionato della
nostra squadra di calcio con alterne fortune.
Sempre molto seguìta
dalla gente del paese, facciamo tanti auguri alla dirigenza sempre
pronta e volenterosa, e ai giocatori, per un campionato sereno e se
possibile con qualche soddisfazione in più rispetto all’anno scorso. E’
importante però ricordare che i risultati a tutti i costi possono
essere controproducenti per l’esistenza stessa della squadra: che è il
fatto più importante.

Infine vorrei fare una promessa ai tanti che mi
scrivono di essere più ‘presente’ sul sito con gli articoli.
Innanzitutto li ringrazio per l’apprezzamento, quindi vedremo di
accorciare i tempi, affinché si possa stare come vorremmo che fossimo:
ovverosia “sempr’ n’gundatt’!”

Nel contenitore ‘Photo’ del sito, vi
sono le foto inerenti i gli argomenti dell’articolo.

Un caro saluto a
tutti.

Camillo Carrea

camillocarrea@virgilio.it