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E’ Fatta!

Ieri sera il paese si era riversato nella piazza con macchine fotografiche e cineprese. C’erano quasi tutti a presenziare l’evento storico atteso da forse un secolo. C’erano anziani e bambini, e semplici curiosi venuti da fuori. Il sindaco aveva emesso l’ordinanza per due notti: divieto assoluto di passaggio per le autovetture sulla provinciale che attraversa il paese. Erano più o meno le 20, quando il bull dozer della ditta Vizioli ha dato il primo colpo di pala alla casa di cui tutti hanno esclamato, nel corso dei decenni: ‘ma n’ z’ putess’ luua’sta cas’??’
Le amministrazioni precedenti ci hanno provato, si dice. Era sempre stato solo un sogno, un desiderio proibito. Nel desktop del computer del comune, uno dei dipendenti, abile con il computer, anni fa, aveva operato un taglio alla casa: espressione, questo del desiderio di tutti i cittadini di Colledimezzo di ogni epoca di vedere liberarsi lo spazio, dare una visuale ariosa alla nostra piazza. La visuale era ottima persino dal computer.
Ieri sera l’atmosfera era irreale, di euforia e di curiosità insieme. Tutti appostati, con gli occhi rivolti verso la casa stava per sparire. Si era increduli, di fronte a un evento atteso da mesi, che la burocrazia ha ritardato fino al punto da costringere la ditta a eseguire i lavori durante le nostre feste di Agosto.
L’attesa era tanta e l’ente si è dimostrato nell’occasione impreparato: aveva dato dei suggerimenti per sveltire i tempi dello stacco dell’elettricità, che poi si erano rivelati velleitari. Gli amministratori hanno protestato ricevendo in cambio indifferenza e ulteriore ritardo. Qualche cittadino ha biasimato (non apertamente) l’amministrazione tacciandola di impazienza e persino di scortesia nei confronti dell’enel! Sciocchezze. Crediamo invece che bisogna farsi ‘sentire’, sempre, specie per un piccolo paese come il nostro, l’essere intraprendenti e insistenti è fondamentale: è per queste ‘qualità’, che abbiamo ottenuto dagli enti finanziamenti come questo per l’abbattimento della casa: è per l’insistenza, la tenacia e la convinzione che contraddistinguono Sindaco e Consiglio.
Scrivo nel momento in cui il bull dozer carica le ultime macerie sui camion a liberare ulteriore spazio, a dare ulteriore aria a questo miracolo. E’ uno spazio immenso, questo, ci sembra, che scopre la chiesa di S.Rocco, da restaurare, da rendere consona alla nostra piazza, una piazza vera, finalmente!
Nonostante tutto questo, pare si siano sentite voci persino scettiche su questo evento e sui lavori che porteranno a pavimentare la piazza con le pietre, a addobbarla con fiori e panchine. Crediamo che in queste voci – se ce ne sono state - non vi sia obiettività, nè coerenza, nè amore vero per il proprio paese. Negli animi regna purtroppo – a volte – il movente ‘personale’, e questo, quando avviene, elude il giudizio sereno. Ma non è il caso di dilungarci su questo argomento.
Sta di fatto che l’evento è stato sentito. Anche stamattina gente a assistere ai lavori, nonostante il caldo e la polvere. Tutti a ammirare, senza fiato, dalla piazza e dalle proprie finestre – da quelle da cui si vede la piazza – lo spettacolo nuovo…
Ringraziamo le autorità provinciali, il presidente della Provincia Coletti e l’Assessore alla viabilità Antonio Tamburrino che hanno permesso con il finanziamento ottenuto il realizzarsi di questo Sogno: anche di questo siamo contenti: che questo lavoro è stato ottenuto con finanziamenti e non con fondi del comune.
Ringraziamo di cuore i proprietari della casa, specie coloro che fino a una settimana fa hanno abitato la casa….
Pensiamo che nessun ‘risarcimento’ possa sopire l’angoscia immane che prende l’anima, allorchè si vede la casa in cui si è abitato per tanti anni – piena di ricordi e di immagini della propria vita - abbattuta in poche ore…

Camillo Carrea