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S. Antuon’ di j’nn’r e S. Biag’ …Fesht e Fear’

Ma anche importante novità amministrativa.

E’ il nono
anno che si festeggia ormai S. Antuon’ di J’nna’r al campetto delle
scuole elementari, di solito nel sabato successivo al 17 Gennaio, ma
quest’anno abbiamo avuto il piacere di festeggiarlo nel suo giorno
vero: il 17 Gennaio infatti era sabato.
Ormai questa festa è quasi una
tradizione.
E’ la prima delle ‘riunioni’ dell’anno, una delle molte
che servono soprattutto per ricomporre, la popolazione tutta: almeno
dal punto di vista dello spazio.
Schema ormai collaudato, con la Pro
Loco quale organizzatrice, che si avvale dei tanti volontari
collaboratori, come i musicisti e i cantanti di Colledimezzo che tutti
conosciamo, e poi Peppino Porfilio che fornisce le attrezzature per la
cottura della carne e delle salsicce. Remo Milanese, addetto alla
fattispecie.
Naturalmente pastaefagioli, squisiti come sempre, è
dominio della signora Daniela De Laurentiis della Pro Loco.
Siamo
stati come al solito fino a tarda ora, con il freddo tenuto a bada dal
grande fuoco, benedetto da Don Palmino prima del momento dell’
accensione, avvenuta intorno alle 19 e 30.
Poco dopo che il fuoco si è
acceso ecco apparire come d’incanto la scenografia del S. Antuono e del
Diavolo con il coro e gli angioletti a supporto. Personaggi ben
travestiti che hanno suscitato il divertimento di tutti, tra i
personaggi si è messo in mostra il ‘vescovo’, impersonato da Giovanni
Pili.
E’grazie all’apporto di tutti questi volontari, tanto
entusiasti e ben disposti, che questo tipo di festeggiamento ancora
si svolge, in un atmosfera di improvvisazione e di allegria che
coinvolge un po’ tutti: chi ama ballare, suonare o cantare, ma anche
chi, semplicemente, tra un bicchiere di vino e un piatto di
pastaefagioli osserva e si diverte.
E’ sempre doveroso un grande GRAZIE
a tutti i partecipanti e Volontari.

S. Biagio è un caro ricordo che
persiste dentro tutti noi Colledimezzesi.
Non è la stessa fiera di una
volta, questo lo sappiamo tutti, ma il fatto che ci sia ancora, e che
ancora la gente di fuori viene nel nostro paese per comprare qualcosa
e per ungersi la gola con l’Olio Santo nella nostra bella chiesa è un
fatto che ci conforta e che si spera possa perdurare ancora a lungo. E’
stata una bella mattinata, tiepida e senza la pioggia che sta
caratterizzando questa stagione invernale. La presenza della gente
discreta, considerando la giornata lavorativa. Vi sono state anche le
gradite visite – a dimostrare l’importanza di S.Biagio - di alcuni
colledimezzesi che abitano nei paesi vicini, con i quali abbiamo avuto
il piacere di conversare di nuovo come ai ‘bei tempi’…
La sera è calata
la nebbia, quando tutto ormai è finito, con le bancarelle che ormai
erano poco più di un ricordo. Nonostante questo ancora gruppi di
forestieri percorrevano la piazza per recarsi in chiesa a ungersi la
gola…

Si era parlato, negli articoli passati, delle due nuove
attività aperte a Colledimezzo. Il laboratorio di estetista della
signorina Stefania De Laurentiis, figlia di Rocc’ Lu Cucc’, e quella di
parrucchiera della signora Rosanna, moglie di Antonio Del Peschio
‘Zambrotta’…Attività che vanno molto bene, per la soddisfazione degli
esercenti prima di tutto, e di noi compaesani.

In campo amministrativo
bel colpo dell’Amministrazione comunale: l’acqua - che la nostra terra
produce in quantità tale da non averci fatto temere la siccità delle
ultime estati – è di nuovo nostra!
Infatti le future bollette saranno
pagate al nostro comune, che provvederà anche alle eventuali
riparazioni e manutenzione dell’impianto idrico.
Dobbiamo dire che ben
pochi comuni sono riusciti in questo e che tanti vorrebbero fare
altrettanto, ma la via è lunga e difficile e solo la determinazione e
la volontà del Sindaco
e dell’Amministrazione hanno potuto portare a
questa ‘Riconquista’.Sempre a questo proposito
è doveroso ricordare che
uno dei primi provvedimenti di questa Amministrazione fu quello di
riportare le tasse comunali dell’Ici e della Tarsu (nettezza urbana)
per intero nelle casse del comune, dopo che erano state trasferite alla
Società SOGET di Atessa.
Il tutto come da Programma, ovverosia
quello presentato ai Cittadini cinque anni or sono.
Infatti l’
obiettivo di questa Amministrazione è sempre stato il rispetto del
Programma, che è sempre difficile per tutti, se non impossibile, poter
attuare in tutto, considerando il futuro che è sempre ‘non
programmabile’.

Ciò che rende sereni è la consapevolezza di aver
sempre cercato di venire incontro con ogni mezzo alle esigenze di TUTTI
i cittadini, giovani e meno giovani, come era nostro desiderio.
E
seppure non è mai fattibile accontentare tutti – e di questo ci si
rende conto proprio partecipando all’amministrazione pubblica –
crediamo di aver svolto il nostro compito nel modo migliore
possibile.

Un caro saluto a tutti.

Camillo Carrea.

Le foto che
riguardano l’articolo sono come sempre sul contenitore ‘Photo’.